Latte animale o vegetale: quale scegliere?

Il dibattito tra chi preferisce il latte animale a quello vegetale (o viceversa) è sempre molto acceso, e viene alimentato da diverse motivazioni: salutistiche, alimentari, ambientali e etico-ideologiche. A prescindere dalle ragioni che spingono a scegliere tra le due opzioni, va tenuto presente che drink come il latte di soia presentano un apporto nutrizionale inferiore, ma vi sono molti altri dati su cui riflettere; nello specifico, alcuni studi sull’impatto della produzione alimentare hanno dimostrato che le bevande vegetali inquinano meno.

Secondo i risultati dello studio Reducing food’s environmental impact through producers and consumers (J. Poore, T. Nemecek, 2018) la produzione di latte vaccino sembra avere un maggior impatto a livello ambientale; per produrre un bicchiere di latte animale, si genera una quantità di gas serra tre volte maggiore rispetto a quella necessaria per lo stesso volume di latte vegetale.

Consuetudini alimentari sbagliate e pratiche di produzione non sostenibili hanno un forte impatto sull'ambiente, e possono causare il degrado degli ecosistemi terrestri e marini e lo spreco delle risorse disponibili, contribuendo così ad accelerare il cambiamento climatico. Quale potrebbe essere la scelta migliore non solo per il nostro corpo, ma anche per l'ambiente?

Quattro bicchieri di latte vegetale ricavato da soia, mandorle, cocco e riso.



Il latte vegetale - anche se il termine corretto sarebbe bevande vegetali, in quanto non è previsto un processo di mungitura - viene scelto sempre più spesso ed è ormai un prodotto molto diffuso a livello globale. I supermercati di tutto il mondo propongono diverse tipologie di queste bevande, che molto spesso vengono consigliate per diete equilibrate e salutari. Negli ultimi anni è stato registrato un aumento del numero totale di vegetariani e vegani, ma il dato più sorprendente riguarda l'ampia crescita dei soggetti intolleranti al lattosio, che si trovano obbligati a scegliere le varianti vegetali quali alternative di consumo.

Come abbiamo ricordato poc'anzi, è bene tenere a mente che le bevande vegetali presentano valori nutrizionali differenti rispetto al latte animale. Inoltre, ogni tipologia di latte vegetale ha delle caratteristiche ben precise, che è bene conoscere prima di procedere all'acquisto; di seguito abbiamo riportato una breve descrizione delle principali tipologie disponibili sul mercato:

a) Latte di mandorla: sul piano nutrizionale è la bevanda vegetale più completa: ricca di calcio, ottima per il cuore e il cervello, ma il suo costo risulta generalmente maggiore rispetto alle altre varianti;

b) Latte di riso: è la tipologia che risulta meno calorica e, poiché non contiene glutine, ideale per i celiaci. La sua naturale dolcezza lo rende molto gustoso, ma fate attenzione alla quantità di zuccheri: questa bevanda non è consigliata per i diabetici;

c) Latte di soia: al contrario del latte di riso, questa bevanda è adeguata per i diabetici in virtù del suo basso indice glicemico ed è altamente digeribile. Vi ricordiamo inoltre che la soia, se coltivata nella maniera appropriata, ha un impatto ambientale molto basso, ma si raccomanda di optare per alternative prodotte in modo sostenibile;

d) Latte di cocco: ricca di fibre e dall'elevato contenuto proteico, questa bevanda, che non va confusa con l’acqua presente all’interno delle noci, contiene però la percentuale più alta di grassi saturi. In ogni caso, i grassi contenuti risultano più salutari rispetto a quelli di origine animale;

e) Latte di avena: secondo il Good Food Institute, si tratta della variante più sostenibile e bilanciata; negli ultimi anni ha registrato un aumento esponenziale delle vendite nel mercato globale.

Per ulteriori e più dettagliate informazioni, vi consigliamo questo articolo esaustivo tratto da Il Giornale del Cibo, scritto da M. Garuti (2017). Vi ricordiamo di consultare sempre un nutrizionista se state pensando di cambiare le vostre abitudini alimentari, o se sentite la necessità di modificare alcuni elementi della vostra dieta.

In conclusione, pur avendo caratteristiche differenti rispetto a quello animale, il latte vegetale può rappresentare una valida alternativa, e la sua produzione comporta un impatto ambientale molto minore - il che è un valore aggiunto! Il sapore potrà non essere lo stesso, ma alcune tipologie disponibili risulteranno sicuramente deliziose e soddisferanno i vostri gusti! Vale la pena fare almeno un tentativo, non siete d'accordo? Fateci sapere il vostro parere, attendiamo di ricevere un vostro messaggio su Instagram. Prima di salutarvi, abbiamo pensato a un piccolo extra per voi: conoscete lo stile di vita vegano? Scommettiamo che sarete curiosi di saperne di più, quindi vi consigliamo di dare un'occhiata al nostro blog antispreco. Vi ringraziamo della visita e speriamo di rivedervi presto! 🥛♻️